Classificazione dei Titoli di Credito

I Titoli di Credito si classificano in tre Categorie: Titoli a prestazione in denaro, Titoli rappresentativi di merci, Titoli che attribuiscono diritti di varia natura.

Avuto riguardo al loro contenuto i titoli di credito possono classificarsi in:

1) titoli che danno diritto ad una prestazione in denaro, come le cambiali, gli assegni, i buoni del tesoro, titoli di rendita, ecc.;

2) titoli che attribuiscono un diritto reale su merci determinate, in esso indicate; sono i cosiddetti titoli rappresentativi di merci, come la fede di deposito che viene rilasciata dai magazzini generali all'atto del deposito di merci, la lettera di vettura e la polizza di carico che vengono rilasciate nel trasporto terrestre e marittimo, ecc. Questi titoli attribuiscono al possessore il diritto alla. consegna delle merci in essi specificate e il potere di disporne mediante trasferimento del titolo stesso;

3) titoli che attribuiscono diritti di varia natura, come, ad esempio, le azioni delle società commerciali, che attribuiscono la qualità di socio con tutti i relativi diritti.

La classificazione più importante, tuttavia, è quella fatta in base alle norme che disciplinano il trasferimento del titolo. Sotto questo punto di vista, avuto cioè riguardo al modo nel quale avviene il loro trasferimento e la loro circolazione, i titoli di credito possono distinguersi in:

a) titoli al portatore;

b) titoli all'ordine;

c) titoli nominativi.

A) Titoli al portatore sono quelli che vengono emessi senza il nome dell' avente diritto e che si trasferiscono mediante la semplice consegna del titolo stesso.
Da ciò consegue che è legittimato ad esercitare il diritto indicato nel titolo chiunque lo presenti al debitore. Data la estrema semplicità con la quale avviene il loro trasferimento (Consegna del Titolo), sono generalmente al portatore quei titoli che, per la loro funzione economica, sono destinati ad una frequente e rapida circolazione. Tali, ad esempio, i biglietti di banca, e possono esserlo i titoli del debito pubblico, i buoni del tesoro, i libretti bancari di risparmio, le obbligazioni, obbligazione di cassa al portatore, azione al portatore, assegno al portatore, cartella ipotecaria al portatore..

B) Titoli all'ordine sono quelli che vengono emessi con la intestazione ad una persona determinata (detta prenditore) e si trasferiscono mediante girata. Tali, ad esempio, la cambiale (nelle due forme di cambiale tratta e di vaglia cambiario), l'assegno circolare, l'assegno bancario, ecc.
La girata è una dichiarazione scritta sul titolo e firmata, con la quale l'attuale possessore (detto girante) trasferisce il possesso del titolo e tutti i diritti ad esso inerenti ad un'altra persona (detta giratario ).
La girata dice si in pieno quando contiene il nome del giratario e la firma del girante; la formula generalmente usata nella cambiale e negli assegni, ad esempio, è la seguente: «e per me pagate al Signor tal dei tali» con successiva firma del girante. È valida, tuttavia, anche la girata in bianco, cioè senza il nome del giratario e consistente, quindi, nella semplice firma del girante.

C) Titoli nominativi sono quelli intestati ad una determinata persona (detta prenditore) e che si trasferiscono mediante una duplice annotazione da farsi tanto sul titolo, quanto nel registro dell'emittente, ovvero con il rilascio da parte di quest'ultimo di un nuovo titolo intestato all' acquirente e con relativa annotazione nello stesso registro.
Sono titoli nominativi le azioni, e possono esserlo i titoli del debito pubblico, i libretti bancari di risparmio, obbligazioni di cassa nominative ecc.
Così ad esempio, se Tizio è titolare di un certo numero di azioni della Società Alfa, questa sua qualità risulterà dalle azioni e dal registro della società stessa. Qualora egli intenda trasferire tali azioni a Caio, pertanto, il trasferimento dovrà essere annotato sia nei titoli, sia nell'apposito registro sociale.